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LE TESTIMONIANZE

Il lavoro con Loghya ha aiutato me e il mio team a ritrovare una armonia lavorativa...
Il lavoro con Loghya ha aiutato me e il mio team a ritrovare una armonia lavorativa che non riuscivamo a far emergere a causa di comportamenti consolidati e schemi ripetitivi che aggravavano la situazione in maniera difficilmente sostenibile.
Sono bastate poche sessioni a far cambiare radicalmente la situazione, in un modo condiviso nel team che non avrei mai pensato possibile. Il clima adesso è completamente diverso, è tornata la collaborazione e il dialogo sereno anche nei momenti di forte stress e alto carico di lavoro. Sono finite le discussioni e una produttività prima irraggiungibile ha reso tutti consapevoli dei limiti del passato. La Padronanza Personale Integrata analizza e affronta col suo metodo le dinamiche del gruppo, riconoscendo e pescando una ad una nel sorgere le fasi critiche che bloccano i processi all’interno del team. A mio avviso non ci sono corsi individuali, e ne ho frequentati tanti, che possono avere questa efficacia.
Si è trattato di un lavoro in profondità che, grazie al costante e focalizzato stimolo dei facilitatori, mi ha consentito di portare luce sulle forze in gioco nei momenti critici, riportandomi in una posizione centrale rispetto agli eventi.
La nostra capacità di fare squadra ci consente oggi di relazionarci in modo più integrato con tutte le altre funzioni.
Danilo Bortolato, Direttore Regulatory, Reckitt Benckiser
Il percorso che ho intrapreso con Loghya è un elemento portante del mio sviluppo personale...

Il percorso che ho intrapreso con Loghya è un elemento portante del mio sviluppo personale e professionale, perché mi ha fornito degli strumenti molto pratici ed efficaci per comprendere in profondità molte situazioni e dinamiche relazionali e organizzative.
Si è trattato di un lavoro in profondità che, grazie al costante e focalizzato stimolo di Cesare, mi ha consentito di portare luce sulle forze in gioco nei momenti critici, riportandomi in una posizione centrale rispetto agli eventi.
Quelli che fino ad ora erano per me ostacoli vissuti con fastidio, sono diventati opportunità per sviluppare la mia Padronanza Personale, e quindi per agire con più consapevolezza e chiarezza. In primo luogo per me, di conseguenza spesso anche per gli altri.
Da questa pratica è scaturito un senso di ownership che mi ha portato spesso a trasformare radicalmente la mia visione dei fatti.
Le situazioni esterne mi stimolano a migliorarmi, in un processo di apprendimento che a sua volta mi porta a contribuire con maggiore efficacia ed autorevolezza, in un circolo sempre più virtuoso.
Questa esperienza mi ha inoltre consentito di attraversare grandi e non sempre facili positivi cambiamenti organizzativi, trovando spazi e risorse per vivere con positività , propositività , creatività ed efficacia situazioni che in tempi diversi mi avrebbero portato a sentirmi invece depotenziato ed in balia degli eventi.
Il beneficio maggiore che ho tratto da questo approccio sta in questo senso di centratura, di connessione da cui ho tratto maggiore energia e pienezza nelle relazioni con gli altri.

Pierfrancesco Vacca, Direttore Risorse Umane, Nike Italy
All’inizio del mio percorso di Padronanza Personale ho visto subito quante energie usavo...

All’inizio del mio percorso di Padronanza Personale ho visto subito quante energie usavo per tenere sotto controllo tutto, per dare risposte a tutti, per essere sempre all’altezza delle richieste che mi venivano fatte.
Oggi posso dire che ho cambiato l’atteggiamento di come affronto la realtà lavorativa (e non solo), con un approccio di maggiore apertura e di fiducia: non temo di non essere all’altezza delle richieste che ricevo, non penso di dover dare sempre delle risposte (concetto di responsabilità). Al centro della relazione metto l’ascolto, la concentrazione e la restituzione all’altro di quanto si è generato in me.
La grande scoperta è stata quella di vedere quanta potenzialità c’è nell’essere autenticamente me stessa e come il flusso della comunicazione libero dalla paura del giudizio favorisca l’espressione dell’intelligenza.
A livello professionale è cambiato il mio modo di interpretare il ruolo di responsabilità . Condivido di più con il gruppo e con le singole collaboratrici la responsabilità del lavoro, affido compiti e chiedo a loro di portarli avanti. Il riconoscimento e la fiducia che ho dato alle collaboratrici ha sviluppato il loro senso di responsabilità.

Vanda Ferrari, Responsabile settore Sviluppo e Organizzazione, Comune di Sesto San Giovanni
La parola che associo immediatamente al primo ciclo di seminari di Padronanza personale è libertà.

La parola che associo immediatamente al primo ciclo di seminari di Padronanza personale è libertà. Come Responsabile di Armani Jeans, in quel periodo ero nella fase di creazione della collezione, e ho sentito chiaramente una maggiore libertà di espressione, come se ci fosse stato uno sblocco della parte creativa. Una libertà che non mi concedevo completamente, e che poi si è manifestata positivamente in vari altre situazioni della mia vita professionale. Era tutto più fluido, vedevo più chiaramente dove volevo andare. Più consapevole di quello che volevo creare. Ho saputo guidare con maggior chiarezza anche il mio team verso la definizione finale della collezione.
In seguito ho provocato altri cambiamenti nella mia vita professionale. Dopo 10 anni in cui ero responsabile di AJ, oggi mi occupo di un’altra linea, anche in altre città e sedi lavorative. Il lavoro fatto su di me e sulla mia leadership mi ha permesso inoltre di parlare più apertamente, anche quando le idee non sembrano essere in linea con le mie.

Domenico Forte, Responsabile Ufficio Stile, Armani Jeans Uomo
Ho individuato e riconosciuto subito gli ostacoli alla mia leadership...

Ho individuato e riconosciuto subito gli ostacoli alla mia leadership che il percorso di Padronanza Personale mi metteva di fronte. Il primo punto su cui mi sono focalizzato è stata la gestione delle mie reazioni istintive, a partire dalle situazioni che ritenevo attacchi personali. Oggi mi sento molto più cauto e riflessivo in queste situazioni. Il risultato più grande é stato apprendere strumenti di gestione delle relazioni e delle persone concreti e usabili, grazie ai quali tutto é risultato semplice da affrontare. Oggi posso dire che sono riuscito a tradurre meglio la visione nella concretezza organizzativa.

Filippo Zucchetti, Responsabile Visual, Giorgio Armani
Il percorso con Loghya mi ha aiutato a capire che la realtà – spesso – non è quella che sembra...

Il percorso di sviluppo con Loghya mi ha aiutato a capire che la realtà – spesso – non è quella che sembra. Le persone con le quali innesco relazioni di contrasto  fanno risuonare in realtà elementi a me molto vicini: i miei stessi difetti, sentimenti di invidia, paure…. gli altri sono me! Ho così iniziato a riconoscere alcuni dei miei comportamenti ricorrenti e le disfunzionalità che questi a volte comportano.
Mi sono accorto che, a volte, l’efficienza e l’ottimizzazione dei tempi possono diventare per me un alibi per non ascoltare profondamente l’interlocutore e per non dare spazio al suo contributo. La consapevolezza di ciò, unita alla presa di coscienza di poter condizionare in maniera rilevante la relazione, mi ha consentito di predispormi in maniera diversa, mettendo più a fuoco i miei bisogni e comprendendo contemporaneamente quelli altrui.
Oggi mi relaziono meglio con i feedback e presto maggiore attenzione all’ascolto ed alla comprensione dell’altro. Mi piace la prospettiva di poter avere ulteriori strumenti pratici per proseguire nel percorso della mia padronanza personale.

Roberto Bortolotti, Direttore Unico, Amnu – Stet
Nel mio ruolo è cambiato ll mio approccio: sempre più spesso ascolto empaticamente...

Nel mio ruolo di Presidente è cambiato soprattutto ll mio approccio:
sempre più spesso ascolto empaticamente senza lasciarmi condizionare dai pregiudizi; ho imparato a cogliere le opportunità di apprendimento quando le cose non vanno  secondo le mie aspettative; riesco a dare feedback più oggettivi e non giudicanti e a vivere lo scopo profondo per cui lavoro, trasmettendolo in modo autentico ai collaboratori.
Ho una visione chiara che mi guida e quindi riesco ad essere più assertiva ed inclusiva nei progetti comuni. Ho maggior chiarezza sullo stile di leadership dei miei collaboratori e sull’energia che li muove verso la realizzazione dei progetti, combinando così meglio competenze e ruoli all’interno dei progetti.
La trasparenza e l’autenticità generano altra trasparenza ed autenticità; questo modo di “dare l’esempio” genera relazioni più vere, più sincere, in cui il mio ego è messo un pò da parte. Aumenta il benessere in azienda, i progetti marciano più rapidamente, le procedure si snelliscono di fatto, l’azienda rispetta meglio il budget.

Manuela Forti, Presidente Stet e imprenditrice


ALCUNE TESTIMONIANZE


Il lavoro con Loghya ha aiutato me e il mio team a ritrovare una armonia lavorativa che non riuscivamo a far emergere a causa di comportamenti consolidati e schemi ripetitivi che aggravavano la situazione in maniera difficilmente sostenibile.
Sono bastate poche sessioni a far cambiare radicalmente la situazione, in un modo condiviso nel team che non avrei mai pensato possibile. Il clima adesso è completamente diverso, è tornata la collaborazione e il dialogo sereno anche nei momenti di forte stress e alto carico di lavoro. Sono finite le discussioni e una produttività prima irraggiungibile ha reso tutti consapevoli dei limiti del passato. La Padronanza Personale Integrata analizza e affronta col suo metodo le dinamiche del gruppo, riconoscendo e pescando una ad una nel sorgere le fasi critiche che bloccano i processi all’interno del team. A mio avviso non ci sono corsi individuali, e ne ho frequentati tanti, che possono avere questa efficacia.
Si è trattato di un lavoro in profondità che, grazie al costante e focalizzato stimolo dei facilitatori, mi ha consentito di portare luce sulle forze in gioco nei momenti critici, riportandomi in una posizione centrale rispetto agli eventi.
La nostra capacità di fare squadra ci consente oggi di relazionarci in modo più integrato con tutte le altre funzioni..

Danilo Bortolato, Direttore Regulatory, Reckitt Benckiser

Il percorso che ho intrapreso con Loghya è un elemento portante  del mio sviluppo personale e professionale, perché mi ha fornito degli strumenti molto pratici ed efficaci per comprendere in profondità molte situazioni e dinamiche relazionali e organizzative.
Si è trattato di un lavoro in profondità che, grazie al costante e focalizzato stimolo di Cesare, mi ha consentito di portare luce sulle forze in gioco nei momenti critici, riportandomi in una posizione centrale rispetto agli eventi.
Quelli che fino ad ora erano per me ostacoli vissuti con fastidio, sono diventati opportunità per sviluppare la mia Padronanza Personale, e quindi per agire con più consapevolezza e chiarezza. In primo luogo per me, di conseguenza spesso anche per gli altri.
Da questa pratica è scaturito un senso di ownership che mi ha portato spesso a trasformare radicalmente la mia visione dei fatti.
Le situazioni esterne mi stimolano a migliorarmi, in un processo di apprendimento che a sua volta mi porta a contribuire con maggiore efficacia ed autorevolezza, in un circolo sempre più virtuoso.
Questa esperienza mi ha inoltre consentito di attraversare grandi e non sempre facili positivi cambiamenti organizzativi, trovando spazi e risorse per vivere con positività , propositività , creatività ed efficacia situazioni che in tempi diversi mi avrebbero portato a sentirmi invece depotenziato ed in balia degli eventi.
Il beneficio maggiore che ho tratto da questo approccio sta in questo senso di centratura, di connessione da cui ho tratto maggiore energia e pienezza nelle relazioni con gli altri.

Pierfrancesco Vacca, Direttore Risorse Umane, Nike Italy

All’inizio del mio percorso di Padronanza Personale ho visto subito quante energie usavo per tenere sotto controllo tutto, per dare risposte a tutti, per essere sempre all’altezza delle richieste che mi venivano fatte.
Oggi posso dire che ho cambiato l’atteggiamento di come affronto la realtà lavorativa (e non solo), con un approccio di maggiore apertura e di fiducia: non temo di non essere all’altezza delle richieste che ricevo, non penso di dover dare sempre delle risposte (concetto di responsabilità). Al centro della relazione metto l’ascolto, la concentrazione e la restituzione all’altro di quanto si è generato in me.
La grande scoperta è stata quella di vedere quanta potenzialità c’è nell’essere autenticamente me stessa e come il flusso della comunicazione libero dalla paura del giudizio favorisca l’espressione dell’intelligenza.
A livello professionale è cambiato il mio modo di interpretare il ruolo di responsabilità . Condivido di più con il gruppo e con le singole collaboratrici la responsabilità del lavoro, affido compiti e chiedo a loro di portarli avanti. Il riconoscimento e la fiducia che ho dato alle collaboratrici ha sviluppato il loro senso di responsabilità.

Vanda Ferrari, Responsabile settore Sviluppo e Organizzazione, Comune di Sesto San Giovanni

La parola che associo immediatamente al primo ciclo di seminari di Padronanza personale è libertà. Come Responsabile di Armani Jeans, in quel periodo ero nella fase di creazione della collezione, e ho sentito chiaramente una maggiore libertà di espressione, come se ci fosse stato uno sblocco della parte creativa. Una libertà che non mi concedevo completamente, e che poi si è manifestata positivamente in vari altre situazioni della mia vita professionale. Era tutto più fluido, vedevo più chiaramente dove volevo andare. Più consapevole di quello che volevo creare. Ho saputo guidare con maggior chiarezza anche il mio team verso la definizione finale della collezione.
In seguito ho provocato altri cambiamenti nella mia vita professionale. Dopo 10 anni in cui ero responsabile di AJ, oggi mi occupo di un’altra linea, anche in altre città e sedi lavorative. Il lavoro fatto su di me e sulla mia leadership mi ha permesso inoltre di parlare più apertamente, anche quando le idee non sembrano essere in linea con le mie.

Domenico Forte, Responsabile Ufficio Stile, Armani Jeans Uomo

Ho individuato e riconosciuto subito gli ostacoli alla mia leadership che il percorso di Padronanza Personale mi metteva di fronte. Il primo punto su cui mi sono focalizzato è stata la gestione delle mie reazioni istintive, a partire dalle situazioni che ritenevo attacchi personali. Oggi mi sento molto più cauto e riflessivo in queste situazioni. Il risultato più grande é stato apprendere strumenti di gestione delle relazioni e delle persone concreti e usabili, grazie ai quali tutto é risultato semplice da affrontare. Oggi posso dire che sono riuscito a tradurre meglio la visione nella concretezza organizzativa.

Filippo Zucchetti, Responsabile Visual, Giorgio Armani

Il percorso di sviluppo con Loghya mi ha aiutato a capire che la realtà – spesso – non è quella che sembra. Le persone con le quali innesco relazioni di contrasto  fanno risuonare in realtà elementi a me molto vicini: i miei stessi difetti, sentimenti di invidia, paure…. gli altri sono me! Ho così iniziato a riconoscere alcuni dei miei comportamenti ricorrenti e le disfunzionalità che questi a volte comportano.
Mi sono accorto che, a volte, l’efficienza e l’ottimizzazione dei tempi possono diventare per me un alibi per non ascoltare profondamente l’interlocutore e per non dare spazio al suo contributo. La consapevolezza di ciò, unita alla presa di coscienza di poter condizionare in maniera rilevante la relazione, mi ha consentito di predispormi in maniera diversa, mettendo più a fuoco i miei bisogni e comprendendo contemporaneamente quelli altrui.
Oggi mi relaziono meglio con i feedback e presto maggiore attenzione all’ascolto ed alla comprensione dell’altro. Mi piace la prospettiva di poter avere ulteriori strumenti pratici per proseguire nel percorso della mia padronanza personale.

Roberto Bortolotti, Direttore Unico, Amnu – Stet

Nel mio ruolo di Presidente è cambiato soprattutto ll mio approccio:
sempre più spesso ascolto empaticamente senza lasciarmi condizionare dai pregiudizi; ho imparato a cogliere le opportunità di apprendimento quando le cose non vanno  secondo le mie aspettative; riesco a dare feedback più oggettivi e non giudicanti e a vivere lo scopo profondo per cui lavoro, trasmettendolo in modo autentico ai collaboratori.
Ho una visione chiara che mi guida e quindi riesco ad essere più assertiva ed inclusiva nei progetti comuni. Ho maggior chiarezza sullo stile di leadership dei miei collaboratori e sull’energia che li muove verso la realizzazione dei progetti, combinando così meglio competenze e ruoli all’interno dei progetti.
La trasparenza e l’autenticità generano altra trasparenza ed autenticità; questo modo di “dare l’esempio” genera relazioni più vere, più sincere, in cui il mio ego è messo un pò da parte. Aumenta il benessere in azienda, i progetti marciano più rapidamente, le procedure si snelliscono di fatto, l’azienda rispetta meglio il budget.

Manuela Forti, Presidente Stet e imprenditrice

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